La notizia del 20 aprile 2019 ha colpito, questa volta, la città di Lodi. La palestra della Faustina è stata chiusa per il rischio di Legionella, il pericoloso batterio killer che colpisce principalmente il sistema respiratorio e causa la legionellosi o malattia del Legionario, una grave forma di polmonite da Legionella Pneumophila.
Il provvedimento è stato preso dal Comune venerdì 19 aprile, dopo che giovedì 18 aprile l’Ats ha inviato l’esito delle analisi a campione effettuate il 28 marzo: il giorno stesso i servizi tecnici hanno avvisato le sette associazioni sportive che usufruiscono degli impianti in merito all’interdizione all’uso dei servizi igienico sanitari e affidato un incarico per la disinfezione, con la sostituzione di parti impiantistiche dei bagni, chiudendo l’intero complesso.
È fondamentale, per le strutture turistico ricettive, seguire le Linee Guida per la prevenzione della Legionellosi emesse dal Ministero della Salute il 7 maggio 2015. Seguire le Linee Guida offre una corretta protezione dal rischio legionellosi che le singole analisi dell’acqua non offrono.
Le analisi “una tantum” analizzano, infatti, la situazione di purezza dell’acqua in quel preciso giorno, ignorando gli altri 364 giorni dell’anno.
Acqua e legionella: perché è una brutta coppia?
I genitori che portano i loro figli in vacanza o si accompagnano con genitori anziani, dovrebbero prestare molta attenzione nella scelta della struttura dove fermarsi, perché non in tutte il rischio Legionella nell’acqua viene affrontato con senso di responsabilità e competenza.
Per aver sottovalutato il rischio, o peggio ancora, averlo ignorato, è stato pagato un prezzo altissimo: negli ultimi cinque anni, 8137 individui hanno contratto la legionellosi e di queste 1200 hanno perso la vita (fonte: aggiornamenti sulla legionellosi dell’Istituto Superiore di Sanità)
Acqua e Legionella sono una brutta coppia. Anzi, non brutta, terribile!
A Fai della Paganella, tre ultrasessantenni ospiti in tre diversi hotel sono deceduti per essersi lavati con acqua contaminata da Legionella, microrganismo che per la frequenza con cui uccide, è definito batterio-killer.
I soggetti fragili come bambini, anziani, asmatici, cardiopatici e convalescenti sono più esposti di altri all’attività del temibile microrganismo acquatico. Ed è questa la ragione che obbliga la scelta di strutture che fanno prevenzione da legionellosi, nel rispetto dei protocolli contenuti nelle Linee Guida emesse dal Ministero della Salute e pubblicati il 7 Maggio 2015 finalizzate alla prevenzione della patologia.
La riflessione che sorge spontanea è questa: quanti si attengono al rispetto di norme di tale rilevanza?
Nessuno può dirlo, per cui il vacanziere deve purtroppo mettere in preventivo di correre rischi di questo tipo. Tuttavia farebbe bene ad insospettirsi se, tornando a casa dopo un periodo di vacanza, non si sentisse in forma, tossisse, strarnutisse, avesse mal di gola o emicrania.
Naturalmente si tratta quasi sempre di una banale influenza ma se i sintomi dovessero perdurare, potrebbe a volte trattarsi di un inizio di legionellosi assunta per aver utilizzato acqua contaminata in una struttura turistico-ricettiva.
È nel diritto di ogni famiglia viaggiare e sentirsi sicura
Le famiglie di turisti che vogliono avere informazioni più dettagliate sulla sicurezza nelle strutture turistico-ricettive della Puglia, possono rivolgersi a Servizi Speciali.
La Servizi Speciali Srl è a tua disposizione per fornirti in qualunque momento informazioni più dettagliate, necessarie per la conoscenza e la risoluzione del problema Legionellosi.
I proprietari di ville riaperte dopo mesi hanno un problema piuttosto serio: possono utilizzare l’acqua per l’igiene della persona e rischiare talvolta di lavarsi con acque contaminate da Legionella, ormai noto alla cronaca come batterio killer, con il rischio di contrarre la pericolosa legionellosi o malattia del legionario.
Il biofilm che stratifica le condotte della rete idrica di una villa
Le reti idriche di queste strutture, soprattutto se datate e in metallo, sono invase dal biofilm, una matrice gelatinosa al di sotto della quale vivono e si moltiplicano microrganismi di varia natura, tra cui il patogeno legionella.
Il batterio legionella è responsabile della legionellosi, grave patologia polmonare in forte aumento negli ultimi anni.
Stando ai report statistici dell’Istituto Superiore di Sanità, infatti, negli ultimi 5 anni oltre 6000 individui hanno contratto la legionellosi e circa il 15% degli infetti ha perso la vita.
E’ così allarmante il progressivo aumento con cui la legionellosi colpisce, tanto che sono stati redatti diversi documenti legislativi.
Il più recente è rappresentato dalle Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, emanate in Italia il 7 maggio 2015. Queste Linee Guida fanno obbligo ai gestori di strutture turistico-ricettive di attuare piani di prevenzioni annuali.
Il decreto Legislativo n. 79 del 23 maggio 2011 noto anche come “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo”, accorpa nella definizione di “struttura turistico-ricettiva” anche le case vacanze e le ville che vengono affittate per più di 7 giorni ma non più di 6 mesi consecutivi.
Pertanto, anche i locatori di queste strutture devono provvedere all’attuazione di quanto richiesto dalla direttiva nazionale.
Le Linee Guida, tuttavia, lasciano naturalmente piena libertà decisionale ai tanti che non fittano la loro proprietà in merito all’adozione di misure preventive.
Il rispetto della normativa permette di garantire all’interno della struttura turistico-ricettiva l’incolumità dell’ospite, il quale inconsciamente potrebbe impiegare acqua contaminata da Legionella, agente eziologico della legionellosi.
A prescindere dalla presenza delle Linee Guida nazionali e degli obblighi prescritti, riteniamo che il contrasto alla legionellosi sia un’ azione da attuare prontamente.
Ad utilizzare per uso igienico acqua calda contaminata potrebbero essere bambini, ultrasessantenni, asmatici, cardiopatici e quanti, per svariati motivi, presentano un sistema immunitario compromesso.
La Servizi Speciali srl, forte della sua esperienza decennale nell’ambito dellla prevenzione alla legionellosi, garantisce una marcata riduzione dei rischi per la salute.
Non sta alla Servizi Speciali suggerire se va fatta o no una riflessione su un rischio che negli ultimi 5 anni ha determinato 8131 casi di legionellosi di cui 1200 mortali.
Il nostro compito è informare i tanti proprietari che nelle ville della Puglia ci si può lavare anche senza rischiare talvolta il peggio.
Considera la Servizi Speciali Srl a tua disposizione per fornirti in qualunque momento informazioni più dettagliate, necessarie per la conoscenza e la risoluzione del problema.
L’acqua del tuo Hotel è sicura? Come fai a dirlo?
E i tuoi ospiti come fanno a saperlo?
Da un albergatore come te, costantemente impegnato a rendere più confortevole e ricercata la tua struttura, sa anche che quello della Legionella è un problema serio. Tuttavia, perchè poco informato, potresti non conoscere a fondo come affrontare il rischio al fine di garantire l’incolumità ai tuoi ospiti quando utilizzano acqua per uso igienico.
Non è nostra intenzione allarmarti, ma piuttosto informarti su come stanno le cose affinchè tu possa intervenire per tempo per scongiurare l’eventualità del peggio.
Il batterio killer Legionella Pneumophila
Da sempre, la tua struttura convive con una fitta comunità di batteri patogeni che stratifica la tua rete idrica. In larga parte si tratta di Legionelle, tristemente note alle cronache come batteri killer.
Sino ad oggi, nella tua struttura nessuno dei tuoi ospiti ha contratto patologie come la legionellosi. La ragione è semplice: le Legionelle dormivano tranquille adese al biofilm ed invisibili ad ogni analisi.
E’ possibile che dormano per anni ma forse, mentre mi legge, sono già sveglie.
Se fosse così, la tua struttura sarebbe sprofondata in una crisi prolungata ed allarmante.
Chi utilizza l’acqua contaminata dal batterio diventa soggetto ad alto rischio legionellosi e ancor di più, se over 50, bambini, asmatici, cardiopatici.
Tuttavia non devi assolutamente aver paura perchè ci siamo noi a proteggere la tua struttura!
La Servizi Speciali da un decennio consente a decine di migliaia di individui di lavarsi e tornare a casa sani e salvi.
La Servizi Speciali, azienda con Certificazione di Servizio “Ispezione e sanitizzazione degli impianti idrici per la prevenzione della Legionellosi”, può gestire per te il rischio legionellosi perchè ha i requisiti per poterlo fare!
Analisi biologiche del batterio Legionella
Affrontare un rischio di tale gravità al meglio è ciò che fa quotidianamente la nostra azienda.
La Servizi Speciali può bonificare la tua rete idrica dove si trova di tutto e di peggio, ma soprattutto c’è il vero problema: il biofilm.
La Servizi Speciali mette definitivamente in sicurezza la tua struttura, attenendosi alle Linee Guida per la prevenzione della legionellosi del
Laddove le disposizioni ministeriali non sono state osservate, negli ultimi cinque anni 8520 individui hanno contratto la legionellosi e di questi 820 hanno perso la vita*.
Ritienici pertanto a tua completa disposizione per saperne di più sulla problematica.
Non farti scrupolo di richiederci ogni informazione finalizzata a risolvere un problema che senza se e senza ma va risolto.
I nostri avanzatissimi sistemi e la nostra equipe di biologi specializzati eseguirà uno scrupoloso trattamento di bonifica dell’acqua del tuo hotel o b&b, con trattamenti chimici che contribuiranno a far dormire il batterio killer.
La bonifica delle reti idriche prima dell’apertura stagionale degli alberghi è fondamentale!
Bisogna garantire la sicurezza di bambini ed anziani che saranno tuoi ospiti, affinchè non rischino di contrarre la Legionellosi.
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Tale materiale informativo consiste in un approfondito vademecum sulla Legionella, su tutti i sistemi per prevenirla e che garantiranno la sicurezza dei tuoi ospiti. Non solo! Migliorerà la reputazione del tuo hotel, incrementando il tuo fatturato.
In Trentino, per grave sottovalutazione del rischio legionellosi da parte di quasi tutte le strutture interessate facendo emergere una serie di anomalie.
Il Nas dei Carabinieri di Trento ha deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica 8 persone titolari di tre strutture ricettive ritenute responsabili di omicidio colposo per la mancata predisposizione del piano di valutazione del rischio legionellosi, obbligatorio dal 2015. 19 italiani, di cui 3 deceduti, la scorsa estate avevano soggiornato in 14 strutture ricettive diverse dell’Altopiano della Paganella e si sono ammalati di legionella.
Gli accertamenti – spiegano i Nas – hanno messo in luce una grave sottovalutazione del rischio legionellosi da parte di quasi tutte le strutture interessate facendo emergere una serie di anomalie, tra cui la mancanza di un’adeguata manutenzione degli impianti termo-sanitari e la non corretta gestione delle temperature nella rete di distribuzione interna e serbatoi di accumulo dell’acqua calda sanitaria, di molto inferiore a quanto raccomandato dalle relative Linee guida. I prelievi eseguiti nel corso dell’estate del 2018 hanno, di conseguenza, evidenziato la contaminazione della rete idrica dal batterio della Legionella in quasi tutte le strutture oggetto, in alcuni casi in misura particolarmente elevata. Non si è avuta evidenza di contaminazioni della rete idrica comunale.
In particolare, in una delle strutture dove ha soggiornato un turista deceduto, è stato constatato il malfunzionamento di una valvola dell’impianto dell’acqua calda, circostanza che ha favorito il proliferare del batterio. La stessa struttura è stata interessata da quattro casi di notifica di legionella di cui uno con il decesso della vittima; si è constatato che nella stessa stanza hanno soggiornato, in tempi diversi, due turisti contagiati. I turisti che si sono ammalati di legionella erano prevalentemente anziani. Le indagini, molto articolate, si sono svolte in collaborazione con il personale dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento.
La qualità degli insegnanti e dei dirigenti delle scuole frequentate dai nostri figli è a dir poco eccellente.
Presidi e docenti non possono, però, far nulla per consentire ai piccoli di utilizzare acqua per lavarsi senza correre il rischio che sia contaminata da Legionella perché non dispongono di opportune risorse.
Nel mondo della scuola, fin troppo bene si conosce la gravità del rischio Legionella. La legionellosi, negli ultimi 5 anni, ha colpito oltre 6000 individui e ha fatto perdere la vita al 15% di questi; si sa anche che i soggetti più esposti a contrarre la malattia sono i più fragili.
Tuttavia, pur non avendo i mezzi per far fronte alla spesa della bonifica delle rete – richiesta tra l’altro dal Ministero della Salute, nelle Linee Guida nazionali per il controllo e la prevenzione della legionellosi – i dirigenti scolastici possono richiedere alle amministrazioni comunali, qualora non lo avessero già fatto, di mettere in sicurezza l’acqua nelle scuole, garantendo così alla popolazione scolastica il diritto di lavarsi senza correre rischi.
Ipotizziamo che i sindaci conoscano il problema Legionella e i devastanti rischi, derivanti dall’impiego di acqua contaminata per un bambino.
Alcuni sindaci riescono a reperire i fondi necessari, a mettere in sicurezza la rete idrica e a preservare l’incolumità di quei ragazzi che possono considerarsi fortunati e di serie A.
Sono tante, invece, quelle amministrazioni che dispongono di scarse risorse finanziare e non possono – e se ne dispiacciono – garantire acqua salubre ai piccoli che di conseguenza sono di serie B.
Gli insegnanti, i dirigenti scolastici, le famiglie, i ragazzi e il Sindaco possono tirare un sospiro di sollievo perché giunge in loro aiuto la Servizi Speciali srl che, spinta dall’attenzione da sempre nutrita verso i soggetti più fragili, consentirà con il suo determinante contributo a far si che tutti i piccoli frequentino le scuole di serie A.
La Servizi Speciali srl, la più referenziata azienda del territorio nel settore delle bonifiche indoor, da 10 anni in lotta contro la Legionella, offre ai sindaci che avessero interesse a mettere in sicurezza le scuole un abbattimento del 50% del costo medio nazionale per mettere in atto l’articolato piano ministeriale a pochi euro.
Come sempre più spesso accade la partecipazione alla spesa dei privati è fondamentale.
È un servizio che la Servizi Speciali srl offre a sotto costo ma che per l’azienda va bene lo stesso perché consente di informare del rischio – da tanti è ignorato – e di salvare tante vite umane.
Sulla testata giornalistica, “Il Corriere di Como”, è comparso questo titolo ieri:
Riepiloghiamo in breve quanto accaduto.
Analizzando l’acqua della rete idrica di una RSA, alcuni campioni hanno riscontrato livelli di concentrazione di Legionella elevatissimi.
Il grado di contaminazione è risultato talmente grave da indurre il sindaco del comune lombardo a firmare un’ordinanza di chiusura per la struttura e l’obbligo di intervenire entro 3 giorni per risanare l’impianto.
Si attende ora che la bonifica venga effettuata e che un piano di valutazione del rischio legionellosi venga redatto. Le misure di controllo dovranno essere adottate e rispettate.
A nostro parere la conseguenza più seria è, però, l’enorme danno di immagine che la struttura (tra l’altro accreditata dalla Regione per oltre ottanta posti letto per anziani – tra cui molti anche non autosufficienti) ha inevitabilmente ricevuto.
Quale figlio affiderebbe mai il proprio genitore anziano in una struttura dove c’è il rischio legionellosi quando ci si lava? Quale nipote affiderebbe mai il proprio nonno a chi non si preoccupa della salute del proprio caro?
Quello dell’RSA di Como è un caso che potremmo definire “fortunato”.
Il campionamento dell’acqua, con i suoi risultati pessimi, ha sancito la chiusura della struttura ed acceso i riflettori sulla necessità di bonificare l’impianto.
Ma chissà in quante altre strutture si potrebbe verificare l’incidente e si potrebbe assistere ad un esito più nefasto della vicenda.
Ecco perché aspettare senza agire è la soluzione peggiore che si possa prospettare.
La prevenzione è l’unica strada da perseguire, l’unica prospettabile, l’unica che da considerare.
Con grande senso di responsabilità, l’intera amministrazione del Comune di Gravina in Puglia si è preoccupata di garantire nelle scuole comunali acqua priva di Legionella.
Tutti i bambini che frequentano i plessi scolastici di Gravina in Puglia potranno utilizzare con serenità l’acqua per lavarsi mani e viso.
Per loro, infatti, non sussiste il rischio di assumere nè la febbre di Pontiac nè la legionellosi.
Quelli riportati sono i principali quadri clinici associati al batterio Legionella. In particolar modo, la legionellosi – per i genitori che non lo sapessero – è una grave infezione polmonare – a volte letale: si assume inalando goccioline di acqua contaminata dal batterio.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, le principali vittime della legionellosi sono proprio i bambini.
Anche altri soggetti sono considerati sensibili, come gli anziani o quanti presentano altre malattie concomitanti. Queste considerazioni emergono dai report statistici dello stesso istituto nel periodo 2002 – 2016.
Le mamme e i papà gravinesi possono star tranquilli perché nelle scuole di Gravina in Puglia non vi sono rischi associati alla Legionella.
E’ grazie alla sensibilità del Sindaco, all’attenzione della sua Giunta e all’intervento della Servizi Speciali srl se i loro figli sono “di serie A” rispetto a tanti loro coetanei “di serie B” che – in altri comuni – utilizzano acqua di dubbia qualità, correndo il quotidiano pericolo di essere attaccati dalla Legionella.
Sembra lontano il momento in cui la campanella tornerà a suonare e a scandire le attività dei vostri figli. In realtà manca davvero poco e dobbiamo correre a tutelare la loro salute: perché? C’è una nuova, indesiderata compagna di classe, la Legionella.
Le scuole non sono sicure poiché in molte di queste non si attuano le misure di prevenzione per la legionellosi. Questa patologia diventa più allarmante e colpisce chi impiega acqua contaminata dal batterio Legionella. Le principali vittime sono quanti presentano difese immunitarie basse, anziani e bambini.
Cosa potete fare?
Accertatevi che la salute dei vostri figli sia sempre salvaguardata, anche quando li ritenente protetti, tra i banchi di scuola.
Verificate se nella vostra scuola sia stata fatta adeguata prevenzione – come previsto dalle Linee Guida per il controllo e la prevenzione della legionellosi del 7 maggio 2015 – e consentite ai piccoli di lavarsi senza correre il rischio di assumere alcuna malattia.
Noi della Servizi Speciali srl, proseguiremo nella nostra campagna di sensibilizzazione e voi, mamme, esigete scuole sicure per i vostri ragazzi.
Come potremmo dare ristoro al nostro corpo se non facendoci una doccia?
Non tutti sanno che la doccia potrebbe trasformarsi in un’insidia molto pericolosa, addirittura fatale. Così come è accaduto agli oltre 6.000 individui che hanno contratto la legionellosi e che sono deceduti negli ultimi 5 anni in Italia.
Il pericolo diventa ancora di più allarmante se sotto la doccia – a respirare acqua nebulizzata, carica di Legionella – ci sono soggetti suscettibili come bambini, anziani o persone che presentano patologie concomitanti.
La Legionella trova nell’impianto idrico il luogo ideale per la sua sopravvivenza e per la sua proliferazione, nella doccia quello per attaccare le sue vittime.
Ovunque si utilizzi acqua per lavarsi ma soprattutto instrutture turistico – ricettive fenomeni quali la presenza di flussi d’acqua minimi o ad intermittenza, l’utilizzo stagionale della struttura, la cattiva manutenzione – in termini di pulizia e disinfezione – dell’impianto (specie se parliamo di soffioni e rubinetti), la vetustà e l’incredibile complessità dell’impianto idrico fanno sì che il rischio di assumere la legionellosi si innalzi in modo esponenziale.
Cosa fare quindi?
Per abbattere il rischio, non bastano piccoli accorgimenti.
Questi semplici palliativi che non servono a molto se non a “fare il solletico” a quell’inespugnabile batterio che è la Legionella.
Il nostro consiglio è e resterà sempre quello di fare prevenzione e seguire le prescrizioni delle Linee Guida per il controllo e la prevenzione della Legionellosi emanate in Italia il 7 maggio 2015.
La legge c’è. Perché non rispettarla?
Perché trattare con leggerezza un tema così delicato, intimamente legato alla salute delle persone e alla tutela della loro sicurezza?
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