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ARIA DA MORIRE O ARIA PER VIVERE?

Dovrebbe essere la regola che tutti i grandi centri commerciali e grandi supermercati si attengono strettamente al D.Lgs 81/2008 che retica testualmente: “Gli impianti di condizionamento devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione e pulizia e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori. 1.9.1.5”

“Qualsiasi sedimento o sporcizia che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori dovuti all’inquinamento dell’aria respirata deve essere eliminato rapidamente”

È dunque in gioco la qualità di vita delle lavoratrici e lavoratori degli stessi consumatori e quella degli alimenti deperibili quando gli impianti versano in questo stato anzichè in questo.

ARIA DA MORIRE
ARIA DA MORIRE ( PRE BONIFICA)
ARIA DA VIVERE ( POST BONIFICA)

La responsabilità dell’inosservanza del decreto 81/2008 è grave. Gli impianti che versano in critiche condizioni igienico sanitarie emettono nell’ambiente particolato inquinante che ha la capacità di penetrare nel corpo umano colpendo molteplici organi, dai polmoni al cuore, fegato e reni.

Queste particelle costituite da un complesso cocktail di componenti chimici possono esercitare la loro azione tossica sugli organi bersaglio e provocare agli umani importanti patologie, a volte devastanti per il sistema polmonare. Generano inoltre stress ossidativo, indebolimento delle difese immunitarie e progressive infiammazioni delle vie aeree e dell’organismo in generale.

Purtroppo sospettiamo che tante, ma non tutte, le strutture commerciali sono a conoscenza del D.Lgs. 81/08 e della gravità delle conseguenze che comporta la sua inosservanza.

La qualità dell’aria è un dovere di tutti, un diritto dei lavoratori e anche dei consumatori che di diritto ne hanno anche un altro: acquistare alimenti tenuti in luoghi dove l’aria è incontaminata.

                Da sempre la missione dell’azienda è guarire l’aria malata

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